Lettera ai maturandi 2020

Lettera ai maturandi 2020
Anche quest’anno, cari ragazzi e care ragazze di quinta, eccoci giunti alla vigilia degli esami; forse questa volta vi mancherà un po’ il fascino della mitica “notte prima degli esami”, la notte che la canzone definisce “di lacrime e preghiere”, la notte unica e irripetibile nel suo succedersi di immagini, ricordi e pensieri. In quest’anno così anomalo e diverso, così profondamente segnato da tante vicende tragiche e dolorose, cui abbiamo assistito e che magari qualcuno ha anche direttamente sperimentato in famiglia o fra i conoscenti, questa attesa “a distanza” prima dell’esame “ in presenza”  assume un significato del tutto speciale, che sembra caricarsi delle ansie, delle emozioni, ma anche delle speranze di un anno scolastico che resterà nella storia.
In queste ore di vigilia voglio esprimere innanzitutto col cuore la mia affettuosa vicinanza a tutti voi da domani impegnati negli esami di maturità, secondo un calendario scaglionato.  E sarebbe un errore pensare che la condizione speciale in cui quest’anno si svolgeranno gli esami, possa sminuirne il valore ed il significato, perché essi rappresentano sempre e comunque un traguardo importante della vostra maturazione personale e segnano un passaggio decisivo della vita,   in cui i vostri sogni legittimi cominciano a prendere la forma della realtà.

Come augurio, per voi, vorrei esprimere tre semplici pensieri affidandomi a tre altrettanto semplici parole.

Serenitá: è l’atteggiamento con cui dovete affrontare questa importante prova che vi attende, con la certezza e la tranquillità che lo studio di questi anni e il ripasso di queste settimane vi saranno di sicuro aiuto. Nei vari momenti del colloquio che dovrete affrontare, cercate di attingere alle conoscenze e alle competenze di cui la vostra mente si è arricchita , ma lasciatevi guidare anche dalle ispirazioni che vi suggerisce il vostro cuore.
Coraggio: In questi irripetibili e straordinari anni di scuola superiore, avete studiato e vi siete preparati, assaporando, giorno dopo giorno e con la guida dei vostri insegnanti, la bellezza della cultura e il fascino della verità, ed ora è giunto il momento di dimostrare con coraggio e determinazione quanto avete acquisito non solo sul piano della preparazione scolastica e dei collegamenti previsti dalle nuove modalità dell’esame, ma soprattutto come persone dotate di una autonomia di pensiero e di giudizio, in grado di elaborare un discorso e di controllare le vostre pur comprensibili ansie e tensioni.
Gratitudine: ci sono tante persone a cui è giusto in questo momento dire grazie: i vostri genitori, i vostri educatori, i vostri docenti… Ma siamo anche noi a dire grazie a voi,  perché  con la vostra presenza avete saputo darci molto, motivandoci, dando un senso al nostro impegno quotidiano e appassionandoci nel nostro non facile compito educativo.

Mai come in questo momento la vostra scuola e i vostri insegnanti vi sono vicino e fanno il tifo per voi: lasciatemi dire che in tutti questi anni vi abbiamo sempre voluto bene, anche quando siamo stati esigenti ed intransigenti con voi.

Ed ora è arrivato il momento di salutarci davvero e questa volta mi unisco a voi nel saluto alla nostra scuola, in quanto anche io, come voi, dal prossimo settembre lascerò il Collegio per raggiunti limiti di servizio e quindi un po’ come voi percorrerò nuovi cammini lungo le strade della vita, sempre avendo nel cuore il ricordo di persone splendide (voi siete gli ultimi di una lunga serie) incontrate in questi anni.

In questo congedo mi permetto di darvi un consiglio: é arrivato il momento di prendere in mano con decisione le redini della vostra esistenza; fate degli ottimi esami, meritatevi il vostro futuro e soprattutto non permettete a nessuno di infrangere i vostri sogni, ma cominciate da domani a disegnare con contorni sempre più nitidi e con colori sempre più luminosi l’orizzonte meraviglioso della vostra vita!
A tutti un caloroso ed affettuoso “in bocca al lupo”!

Il vostro Preside
Angelo Castoldi